Una passaporta per Londra

Le Feste di Natale in casa mia sono sinonimo di serate dedicate alla ri-ri-ri-ri-ri-ri-rivisione della saga di Harry Potter.

L’accanimento quasi terapeutico che metto nell’impegno di vedere tutti i film entro il giorno di Natale sono lo specchio dell’amore che nutro per Londra.

Londra in dicembre è fredda, nebbiosa, a tratti spettrale, ad altri viva e pulsante.

Londra è vittoriana. Sempre.

Lo sarebbe anche se lo scenario mondiale assomigliasse a quello che vediamo nei film di fantascienza con automobili volanti, stazioni interspaziali per rifornire le navicelle dei turisti che vanno a svernare su Marte e degli alberi artificiali perché quelli veri ormai sono stati abbattuti tutti.

Londra no, rimarrebbe così con i suoi bus rossi, con la Torre di Londra che si staglia sul Tamigi, con l’Osservatorio di Greenwich e il suo mercatino alimentare dove in una ventina o poco più di bancarelle puoi fare il giro enogastronomico del pianeta e con il magico angolo del St. Katherine’s Docks e il The Dickens Inn Pub.

Ci provo a tornarci almeno una volta l’anno perché ho sempre delle novità da scoprire, ma non sempre ci riesco… e allora guardo Harry Potter e sogno di trovare una passaporta a casa mia che mi porti a Londra.

Londra 2009_3

Tornare

Organizzare un viaggio è il mio forte, la mia passione, una vocazione… se poi lo organizzo in un posto in cui si sono già stata mi risulta piuttosto semplice…

Il mio spirito da viaggiatrice incallita mi spinge a tornare in posti in cui sono già stata (specialmente se si parla di mete facilmente raggiungibili come le capitali europee) per vivere quello che nella fretta della ‘prima volta’ mi sono persa.

Sedersi in una caffetteria che ha tavolini all’aperto sul marciapiede nei quartieri più caratteristici della città e osservare la vita che scorre lì attorno ti fa diventare parte integrante della città, dei cittadini residenti, degli altri turisti…

La si prende con grande calma e si gusta tutto… specialmente i dettagli… mi piace tanto ‘tornare’… almeno una volta l’anno, torno da qualche parte per riscoprirla e sentirmi a casa. 

Dettagli di viaggi, reali e immaginari.