Chi non si accontenta, è a metà del prossimo viaggio!

Avrei bisogno di un corso di mindfulness…

Stare nel presente proprio non mi piace. Mi angoscia! Mi sembra che sia una sorta di stop forzato che mi costringe a fermarmi e aspettare e odio, ODIO, aspettare.

Purtroppo questa è un fregatura che si ripercuote anche sulla mia più grande passione, ovvero viaggiare.

Eh già, perchè poi mi capita che a meno di una settimana dalla partenza per un viaggio prenotato a febbraio, studiato, atteso, desiderato come acqua nel deserto (curioso il paragone dato che stiamo per andare proprio nel deserto – più d’uno, in effetti), io sia già proiettata su dove vorrei andare il prossimo anno.

E non stiamo parlando di un accenno di pensiero in sottofondo, un desiderata che timidamente si “affaccia” come ipotesi che pian piano nasce come “desiderabile” per poi, forse, trasformarsi in “fattibile”.

Ma va!

Si tratta di non stare più nella pelle, del non vedere l’ora che il 2019 diventi presto 2020 per sentirmi più vicina a quel momento che ora mi pare diventato indispensabile e irrinunciabile.

E il vero disastro è che finisco sempre nel continente “sbagliato”.

Le mie grandi passioni sono l’Africa e il Nord America. Quando vado nella prima, mi sembra di non poter vivere senza tornare presto nella seconda, e viceversa. Non se ne esce da questo loop e quest’anno non faccio eccezioni. Sto andando nella parte del mondo sbagliata!

Eccomi qui, quindi, dopo un week end in cui ho alternato in modo schizofrenico la preparazione dei bagagli per l’imminente partenza e lo studio dell’itinerario che sto pianificando per il settembre prossimo.

Settembre 2020!!!

Ci rendiamo conto? Non sono ancora partita per le ferie di quest’anno…

Avrò una testa bacata? Capita solo a me? Non ne ho idea. Ma che ci posso fare? Se è vero che chi si ferma è perduto, io non corro rischi!

Buona vacanza a me allora, di qualsiasi viaggio si tratti!

 

 

 

12 pensieri riguardo “Chi non si accontenta, è a metà del prossimo viaggio!

  1. Come ti dicevo su Instagram, non sei sola! Io sono tornata da qualcosa come tre settimane da una vacanza che avevo pianificato mesi prima, e ora non solo sto già pensando al breve viaggio di fine ottobre, ma sto pensando a:
    1) dove posso andare per il consueto viaggio che facciamo io e mio fratello ogni anno? Berlino? Amburgo? Belfast? Londonderry? Tutte queste città?
    2) riuscirò a prendere ferie il prossimo agosto per andare finalmente a Cuba?
    3) e se invece di Cuba tornassi in Cornovaglia o magari in Galles per un bel viaggio on the road?
    TI dico solo che ogni tanto di notte mi sveglio e ci penso! Siamo proprio messe male 😅

  2. Programmare viaggi è la vita, come non capirti? Sto spulciando il tuo blog che a dicembre compio 40 anni (oddio!) e devo organizzare quattro giorni mitici da qualche parte

  3. Come ti capisco! Questa “patologia” mi affligge da quando, avendo cambiato lavoro, ho la possibilità di avere un po’ più libertà di pianificazione rispetto al passato. Ho un viaggio “al caldo” prenotato per gennaio e…sono già qui a fantasticare su una destinazione che vorrei tanto visitare la prossima estate e quella che vorrei vedere nell’inverno successivo! Se solo sapessi già le ferie di mio marito probabilmente avrei anche già prenotato 🙂

  4. Ma benvenuta nel club, stai tranquilla che il disagio è comunissimo! Io inizio a programmare il viaggio successivo prima di finire quello precedente. E’ più forte di me, il problema è che anche io dei viaggi con la fantasia, sono perdutamente innamorata.

  5. Insomma, da quel punto di vista sei incontentabile. E’ un pregio però, ammesso che tu riesca a goderti il viaggio mentre ci sei dentro. Anche io recentemente a Mauritius ho pensato più volte a cosa vorrei fare a capodanno, dall’estate all’inverno. Viaggio chiama viaggio…

  6. come no? a fine mese partirò per Marrakech (meta desiderata da anni) e sono tornata da poche settimane dal viaggio più bello della mia vita, ma ho passato diverse ore su skyscanner e booking per invididuare la meta di gennaio (partiamo dopo capodanno per non lasciare da solo il micione che potrebbe aver paura dei botti). e forse entro novembre prenoteremo anche la meta estiva, lo spero tanto!

  7. Tranquilla, poi passa 😉
    Quando avrai la mia età (io ne ho 11 più di te) non avrai più così tanta urgenza e voglia di correre nel futuro ma ti godrai il presente cercando di assaporare ogni momento e frenando con entrambi i piedi sperando di rallentare lo scorrere della vita. Il tempo presente, così poco valorizzato da noi moderni ed evoluti occidentali sempre presi dalla fretta e dall’ansia, è qui e adesso e di domani non c’è alcuna certezza. Goditi con i 5 sensi quello che che stai vivendo e non pensare a quello che sarà domani. 🙂
    Buon viaggio cugis! :-*

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