Liebster Awards – Per chiudere (o quasi) in compagnia il 2016

 

Eccomi di nuovo qui con due Liebster Award. Ogni tanto, con grande piacere, ritornano! 🙂

Per i pochi che non sapessero come funziona, ecco qui le regole:

Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog (fatto!)
Ringraziare il blogger che ti ha nominato e seguirlo (fatto!)
Rispondere alle sue 10 domande (21!!! fatto!)
Nominare a tua volta altri 10 blogger con meno di 200 follower (ehm…. ehm….)
Formulare altre nuove 10 domande per i tuoi blogger nominati (tre vanno bene lo stesso?!?!?!)
Informare i tuoi blogger della nomination (vedi il punto “ehm…. ehm…..”)

Ringrazio Affa Taffi e Lara (di MondodiLara) per avermi nominata e avermi dato la possibilità di raccontare qualcosa di me di cui difficilmente avrei scritto spontaneamente sul blog.

Le domande di Affa Taffi (Come avrà fatto a capire che oltre che viaggiare, adoro anche mangiare?!?!?!?!):

1.il tuo cibo preferito?….. quanto tempo ho per rispondere? 🙂 E’ difficile dirlo, allora ho pensato di scegliere il mio dolce preferito: la Torta Sacher.

2.lo hai mangiato nella versione, tradizionale o rivisitata, più buona che tu ricordi? Beh, più tradizionale dell’Hotel Sacher a Vienna non lo fa nessuno. Ah, no… non è vero. Con la stessa ricetta, la fanno anche a Innsbruck, Bolzano e Salisburgo. Le ho provate tutte. Ero in missione per conto dei golosi, ma in incognito! 😉

3.ti piace la cucina etnica? Da matti! Giapponese, indiana, araba, tedesca, americana, francese, spagnola, messicana… l’unica che evito è la cucina sud-est asiatica perché sono allergica alla soia che loro usano per tutto.

4.cosa ti piace mangiare quando sei in viaggio? Stando attenta alle mie allergie (e ne ho un po’), cerco di assaggiare il più possibile tutti i piatti locali. Ma mi è capitato, per disperazione dopo due settimane di pita gyros, di andare in una pizzeria di veri napoletani a Lindos (Rodi) o di mangiare tagliatelle al ragù in un riad sull’Oceano, in Marocco. Buonissime le tajine, davvero! Le adoro…. ma dopo due settimane diventano impegnative!!!

5.cosa non oseresti mai mangiare? Non mangio carne di ovini. Non mi piace e il mio stomaco non la reggo. Sarebbe un problema se decidessi di fare un viaggio in Mongolia, per esempio….. assaggerei qualche insetto, ma non tutti. Non mangerei MAI carne di cane neppure nei posti dove è legale farlo.

6.cosa pensi del cibo di strada? Penso sia inflazionato e un po’ mi sta iniziando ad annoiare. Ormai anche i baracchini dei “luridi” sono diventati “street food track”…… basta! La salamella alla festa dell’Unità o la frittella fuori dalle fiere e della stadio ci sono sempre stati. Trovo sia molto triste questo bisogno continuo di creare dei tormentoni social-food.

7.che tipo di viaggiatore sei? Boh. Non so risponderti perché viaggio da sempre nel modo in cui lo faccio ora. Non c’è stato un percorso, uno sviluppo in questo. Sono un po’ viaggiatrice, un po’ turista e un po’ ospite dei luoghi che visito.

8.il posto più fiabesco che tu abbia mai visto dove si trova? La foresta di Bussaco (o Buçaco), in Portogallo. Scoperta per caso, credo non la dimenticherò mai.

9.cosa mangerai stasera? Bella domanda…. idee???

10.il posto più strano dove hai mangiato? Sul letto del Parker’s Motel a Lincoln, New Hampshire. Il posto in sé era parecchio strano, ma eravamo così stanchi che ci siamo mangiati dei panini da burger ripieni di cheddar e di fettine di cetriolo fosforescente e gigante in salamoia. Il pane è stato tagliato con un coltellino svizzero e noi abbiamo mangiato in mutande e in silenzio perché non avevamo più la forza neppure di sederci al tavolino della camera o di metterci il pigiama dopo aver fatto la doccia.

….e le domande di Lara:

1. Perché hai aperto un blog? Perché avevo una vena un po’ creativa da sfogare, perché avevo degli aneddoti da raccontare e per potermi confrontare con persone che hanno la mia stessa passione vedendo il mondo anche attraverso i loro occhi.

2. Ti ritieni una persona felice? Sì, a volte affaticata, ma felice. Sì.

3. Quale aggettivo ti rappresenta? Uno solo?!? E’ durissima. Te ne dico due, dai. Uno positivo e uno meno. “Vulcanica”, “Impaziente”. Sono due facce diverse della stessa medaglia, se ci pensi.

4. Chi fa da se fa per tre o uniti si vince? Chi fa da…. “in piccoli gruppi”. Condividiamo, restringendo il campo. Sono gelosa delle mie cose, ma sono anche socievole. E poi dipende dagli ormoni. 😉

5. Viaggio o vacanza? Entrambe le cose. Non amo gli estremismi di nessun tipo. I miei viaggi spesso sono le mie vacanze e le mie vacanze devono essere i miei viaggi. Perché escludere una delle due opzioni quando posso integrarle?

6. Libro che rileggeresti all’infinito? Usti, bella domanda. La saga di Harry Potter, direi.

7. La vita è un libro già scritto o ognuno è artefice del proprio destino? E’ un libro già scritto, ma noi dobbiamo scoprirne le pagine giorno per giorno. Ergo, è già scritto, ma è comunque tutta una novità.

8. Social networks o il bar di quartiere? Bar di quartiere! Tutta la vita! Perché gli incontri di cui mi interessa più parlare sui social si fanno fuori dalla rete e dentro la vita quotidiana.

9. Tralasciando il fattore economico, quale ̬ il viaggio che vorresti fare? Lo tralascio, tralascio, tralascio!!!!!!!! Due viaggi: Patagonia e Isola di Pasqua РBotswana! Ecco, mi ci hai fatto pensare. Vado a deprimermi un attimo e torno!

10. Ti senti aperto verso le culture diverse dalla tua? Sì, certo. Non tutte e non a tutti i livelli. Però sono molto affascinata dal fattore antropologico  dei viaggi che faccio. Sia che si parli di culture lontanissime dalla mia, sia che si parli di quelli più simili. Mi piace stare a contatto con la gente del luogo, osservarla, fotografarla, comunicarci. Ci sono tante cose che non so e che vorrei scoprire degli usi altrui.

11. Se pensi alla persona che volevi diventare quando eri bambino, ti ci rivedi? No. Non avevo le idee molto chiare. So che ho mantenuto certi valori che mi sono stati tramandati da bambina e so quello che non voglio fare. So anche che, inaspettatamente, mi sono capitate delle cose terribili e alcune meravigliose e in ogni caso sono servite per crescere. I sogni di gloria legati al lavoro sono stati accantonati, non sono diventata ricca, ma ho sposato un principe azzurro e sto vedendo il mondo insieme a lui. C’è poco altro che vorrei in più.

Dovrei proseguire il gioco, ma ho letto i vari contributi che sono stati pubblicati sui blog e le mie curiosità sono state già soddisfatte.

Però lascio a tutti quelli che hanno voglia di commentare, tre domande che mi incuriosiscono tantissimo:

  1. Avete mai pensato di aver sbagliato completamente meta?
  2. Siete mai stati in un posto in cui avete sentito tantissima nostalgia di casa?
  3. Organizzate la vita quotidiana (spese e impegni, in primis) per viaggiare o incastrate e “adattate” i viaggi alla vita.

 

Un abbraccio a tutti!

liebster-award

 

 

2 pensieri riguardo “Liebster Awards – Per chiudere (o quasi) in compagnia il 2016”

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