Un paio di premi…

Eccomi qui a ringraziare un paio di compagne di blog per i premi che mi hanno assegnato.

Sono due premi diversi, da due persone diverse, che scrivono e raccontano cose diverse ma con lo stesso spirito di partecipazione di fronte alle esperienze vissute.

Inizio con il primo…

Il Premio Dardos è un riconoscimento spagnolo (hola!!!) che viene assegnato per “i valori personali, etici, culturali e letterari trasmessi attraverso la scrittura”.

La fuori-di-testa che ha visto in me capacità letterarie e un esempio umano e morale è la straordinaria Affy di A fine binario, spazio virtuale che consiglio di seguire a chiunque se la sia persa sino ad oggi. Un blog che parla di vita e che è vita stessa. Quella più vera, quella vissuta, sentita, gioita, sofferta… e quella che continua, combatte, intenerisce e conquista post dopo post….

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Le regole per ricevere il premio sono:

1) mostrare l’immagine del premio ….. FATTO!

2) ringraziare chi ti ha nominato….. FATTO e sentitamente perché l’affetto è forte e reale!!!

3) nominare altri quindici bloggers…………. ma essendo pessima in queste cose, mi limiterò a indicarvene alcuni che trovo davvero-davvero-davvero interessanti per contenuto, scrittura e pensiero…

Eccoli qui…

1) Mizpah;

2) Profumo di follia;

3) Viaggi nel Cassetto;

4) Viaggiando (meno);

5) Ordine e caos;

6) Respirare con la Pancia;

7) Lili Madeline;

8) Pensieri in viaggio;

9) Senza zucchero;

10) Pensieri eclettici (nda: stavolta mi toglie il saluto!!!)

Ora gente, fatene quello che volete di questo premio perché non comporta nessuna domanda, nessun impegno pratico… però sappiate che adoro i vostri blog e che non mi perdo un post (anche se non sempre riesco a commentarli!!!)… e a chi non è su wordpress va un doppio complimento perché mi piace così tanto che, vista la mia scarsa attitudine tecnologica, faccio i numeri per seguirlo comunque!!!

Il secondo lo ho già ricevuto precedentemente, ma è di nuovo una buona occasione per raccontare qualcosa di più di me che magari non avrei avuto modo di condividere con chi ha voglia di leggere…

Quindi, siori e siore… il Liebster award!!!

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Un abbraccio a Cristina di In ogni viaggio che seguo sempre con grande curiosità per la passione che condividiamo e che lei sa trasmettere così facilmente e semplicemente…. Splendide fotografie, splendidi itinerari e splendida persona. Una di quelle blogger (anche se questa definizione non mi piace neppure se la appioppo ad altri) con cui davvero andrei alla scoperta di un luogo nel mondo per raccontarlo insieme….

Queste le regole del gioco:
1. Mostrare il logo del premio sul vostro blog …..FATTO!
2. Ringraziare il blogger che ti ha nominato linkando il suo blog……. FATTO, con immenso piacere!
3. Rispondere alle 10 domande di chi ti ha nominato….. FATTO (andate avanti che trovate le risposte)
4. Nominare 10 blog (con meno di 200 followers….più o meno!)…….. vedi post qui
5. Proporre ai blogger nominati 10 domande elaborate ad hoc per loro…… come sopra e quindi ri-qui
6. Comunicare ai blogger la loro nomination….. come sopra e sopra-sopra qui!

1. Come hai scelto il nome del blog?

Il mio sogno da ventenne era di aprire un’agenzia di viaggio e chiamarla “Viaggi e miraggi”. Poi la cosa è morta lì e io faccio tutt’altro. Quando è stato  il momento in cui ho deciso di aprire questo blog ho pensato a quel nome, ma era già stato usato per un importante sito legato al mondo del turismo e quindi ho dovuto sceglierne un altro. Perdermi quotidianamente a fantasticare su mete vicine e lontane, visitate o che visiterò, è una delle cose che più amo fare… quindi “Lost in Destination” mi è sembrato perfetto.

2. Hai un posto dell’infanzia a cui vuoi particolarmente bene?

Il paese dei miei nonni materni (Bariano al Serio… ridente paesino nei pressi di Caravaggio, circondato dalla campagna milanese/bergamasca/bresciana/cremonese) e la Toscana, la maremma in particolare, in cui ho trascorso quasi tutte le mie ferie in compagnia dei miei genitori, dove ho ancora degli zii e dei cugini a cui sono molto legata e in cui scappo almeno una volta l’anno.

3. Due città, una europea e una extracontinentale, dove ti piacerebbe vivere: 

Sarò banale: Londra e New York, pensando in grande. Amo i melting pot, le contaminazioni, lo stile shabby chic e quello industriale, Kensington road e il Village, Hyde Park e Central Park, il fish n’ chips e gli hamburger, il blu-bianco-rosso delle bandiere e la lingua angloamericana.

4. Un’esperienza in viaggio che ti ha emozionato:

Una tra le tante che ho avuto la fortuna di vivere: accarezzare le tartarughe giganti e secolari originarie delle Seychelles e ‘residenti’ su Prison Island a Zanzibar. Ero così emozionata che non riuscivo a proferire parola (e assicuro a chiunque che è un fatto alquanto raro).

5. E quella che ti ha fatto piangere dal ridere? 

Sono partita per una vacanza meravigliosa in Andalusia dopo una colica renale con plus di infezione alle vie urinarie. Venivo da una settimana di antibiotico-come-se-non-ci-fosse-un-domani, dieta liquida e divano. I primi due giorni di viaggio ero ancora sotto medicine e quindi niente cerveza e niente sangria. Diverso era per la mia compagna di viaggio. Abbiamo ordinato un caraffone gigante di sangria dimenticandoci che io non potevo prenderne e quindi se l’è bevuta tutta lei dopo l’aperitivo a base di birra….. Eravamo a Cordoba. Ricordo l’attraversamento del ponte sul Guadalquivir e il rientro al nostro alloggio come una delle cose più divertenti a cui abbia mai assistito! E’ paragonabile all’andare all’Oktoberfest di Monaco o al St. Patrick’s Day di Dublino e rimanere astemia mentre tutti bevono!

6. Un libro di viaggio che ci suggeriresti?

Pampa Blues di Rolf Lappert. Non è un libro di viaggio, anzi… è esattamente il contrario. E’ la storia di un poco più che adolescente che è imprigionato nella sua cittadella ai margini della vita (che ogni ragazzo di quell’età vorrebbe fare) e che vorrebbe andarsene molto lontano. Poi, grazie a una serie di coincidenze è la vita che è arrivata a lui e, insieme ad essa, la voglia di restare… almeno per il momento…

L’autore è uno sceneggiatore. Lo stile del libro è molto conciso e cinematografico. Ufficialmente edito da Feltrinelli nella collana Kids, è per me più un romanzo per adulti e per tutti quelli che si sentono ‘bloccati a casa’. E’ molto piccolo… tascabilissimo. Anzi, valigissimo… l’ideale da portare in giro.

7. Valigia o zaino?

Valigia, senz’altro… e borsa fotografica! Anzi… valigia all’andata, due valigie al ritorno (una in genere la prendo strada facendo e la riempio di ammennicoli vari, e borsa fotografica!).

8. #fotografare-è ….

Osservare e rielaborare l’immagine nella mia testa. Come ho già ampiamente e noiosamente scritto, io amo fotografare specialmente le persone: come si muovono e come stanno nel luogo che sto visitando. Alcuni di esse mi colpiscono davvero molto, quasi come fossero in risalto, in bassorilievo; altre volte sono come un trompe l’oeil e fanno parte dello scorcio che sto osservando. In entrambi i casi, non posso che portarle con me attraverso uno scatto.

9. Un volo per 3 tappe lontane: 

L’Isola di Pasqua per far felice mio marito e per accarezzare il viso di un moai; il Giappone per lasciarmi baciare dai petali dei ciliegi in fiore; la Tanzania per ritrovare la MIA Cheetah.

10. Dov’è la tua Isola che non c’è?!

Domanda curiosa. Credo un cottage nella brughiera inglese. Non che non ci sia, ma non potrò mai abitarci e questo mi spiace davvero tanto.

Un abbraccio, come al solito, a chi è arrivato fin qui!

34 pensieri riguardo “Un paio di premi…”

  1. Complimenti per i premi 🙂
    La risposta 5 è LOL 😀
    Bellissime la 1 e la 10 🙂

    ps: grazie per la nomination, ero così concentrato a leggere il tuo post che non l’avevo notata 😛

  2. Mia cara ti ringrazio tantissimo per il premio 🙂 hai nominato molte blogger bravissime che conosco e che seguo anche io, per me è veramente un onore essere nella stessa lista 🙂

    Questa cosa di WordPress VS Blogspot comunque è una palla. Ho provato a inserire i link dei vostri blog WordPress nella finestra dei blog che seguo, così mi è più facile seguirvi tutte quante, ma non mi aggiorna una mazza -.- che odio!

  3. ma io ti stritolo di abbracci!!! grazie per le tue risposte e anche per le tue parole .. non me lo dire due volte che poi bisogna partire davvero! io però con lo zaino, lo sai.. 🙂
    smack!!!!

  4. Grazie Elena, la tua nomination mi rende orgogliosa! Non solo per il riconoscimento in se, ma anche per essere in compagnia di altre blogger eccezionali, come già detto da Anna. Un abbraccio x

  5. TRanquilla cugi, tra un po’ di tempo ti verrà voglia di mettere un banner con la scritta ‘grazie per i premi ma non continuo la catena…’ (esperienza da blogger triennale). Bacioni

    1. Per ora mi fa ancora piacere! Scrivo da poco e, sebbene non mi piacciano le catene, sapere se e a chi piace quello che scrivo mi aiuta a migliorarmi.
      La strada è lunga e l’umiltà tanta, quindi ben vengano… (diverso è proseguire integralmente come richiesto dalle ‘regole’… ma la creatività sta anche in queste cose, no?!? ;-)…)

  6. Ma si può essere carine come te? Grazie per le belle parole!
    Ricevere questo premio da te è un grande onore, uno stimolo per continuare. E in alcuni momenti ne ho davvero bisogno!
    Leggendo tra le tue risposte al Liebster mi ritrovo tanto nel tuo approccio al viaggio.
    Anche io viaggio con la valigia, amo fotografare (soprattutto le persone), amo Londra e New York.
    E l’esperienza delle tartarughe è un’emozione RARISSIMA… posso capirti (l’ho provato in Egitto).
    Così bello condividere queste esperienze con te!
    Abbraccio fortissimo!

  7. ma tu sei un cuore di panna!
    Grazie grazie grazie per avermi pensata, per me è davvero un grande onore e credimi…. la stima di persone come te per me è una cosa GRANDISSIMA che mi sprona ad andare avanti per la mia strada…
    ancora grazie, con tutto il mio cuore!
    p.s.: bellissime le tue 3 tappe lontane!

  8. Grazie per la nomination, taten.
    Fai come se avessi eseguito tutte le istruzioni alla lettera XDXD

    Ah ah… di quella serata, ricordo poco… Ma era quella sera dove cercavi di spiegarmi … che cosa cercavi di spiegarmi? O__o

    Baci

    1. Sì, proprio quella… ciò che cercavo di spiegarti era la Teoria del Conflitto. Sembrava quasi che avessi capito ma probabilmente eri così fuori di te da non aver ascoltato mezza parola…
      E poi, perchè mai te ne avrò parlato?!?!?

      1. No no… ti ho ascoltavo… e…hai presente quanto ti ricordi qualcosa ma è troppo fumoso per richiamarlo alla memoria. Ecco, quello che ho in mente io. Cmq, non ho la più pallida idea di perché tu abbia cominciato a parlarmi della Teoria del Conflitto… era qualcosa che riguardava i rapporti tra uomo e donna? O__o

  9. Con il solito ritardo arrivo pure io a ringraziare… E’ che di fronte ai valori etici mi sono sentita un attimo in imbarazzo! (per non parlare di quelli culturali, poi, che io mi sento sempre un po’ inadeguata!
    Però grazie grazie grazie davvero! 🙂

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