Quando nasce un viaggio

Da dove parte l’idea di un nuovo viaggio?

Da un’immagine, da un racconto di altri viaggiatori, da un film, da un libro, da un personaggio originario di quel luogo, dal continuare a sentirne parlare e, a volte, dalla possibilità di dire ‘io ci sono stata’…

Mi è capitato che alcuni luoghi mi abbiano via via incuriosita e conquistata. Qualche volta è stato un lampo, una scintilla, un amore nato da un primo, accennato incontro. Altre il percorso si è dimostrato più lento e l’attrazione iniziale si è trasformata in amore solo successivamente. Altre ancora ci sono capitata quasi per caso perché era ‘sulla strada per…’ ma, dopo il primo sguardo, ho sentito di essere già giunta a destinazione.

Spesso un luogo ci conquista e ci attira prima ancora di averci messo piede e allora cosa facciamo? Lo studiamo, lo leggiamo, lo osserviamo attraverso le immagini e le parole di altri che prima di noi lo hanno vissuto.

Difficilmente sono stata delusa, facilmente mi sono innamorata.

Ho tentato più volte di portarmi avanti dicendo a me stessa dove sarei andata… ci sono posti che sono stati ‘scartati’ perché impossibili da vedere per la situazione politica del momento (il più grande rimpianto per me è stata la Siria per cui non ho colto un’occasione d’oro quando mi si è presentata), altri posti perché non adatti al clima del periodo a disposizione per visitarli (rimando al post #Traveldreams2014 di qualche mese fa dove mi sarei venduta per il Myanmar ma purtroppo in agosto – perché solo in quel mese posso spuntare tre settimane di ferie – ci sono i brutti e cattivi monsoni… e io vorrei evitare di prendermeli tutti…), altri ancora vengono accantonati per questioni economiche, e qualcuno perché si avverte di non essere ancora al giusto livello di maturazione e si ha paura di ‘sprecare’ quell’esperienza.

Perché questo post proprio ora?
Perché ci risiamo: un luogo ha colpito e ha vinto. Si è affacciato nella mia testa, ha detto ‘cucù’ e da lì si è trasferito al piano inferiore, quello del cuore (che si sa… è un grande ingenuotto, tanto impressionabile quanto volubile!) che gli ha spalancato la porta con una mano mentre con l’altra prenotava i biglietti dell’aereo!

Quindi, dopo aver programmato per benino un viaggio in Islanda, un’idea nuova, direi mai manifestata prima ma latente per anni, si è fatta strada e la smania di vedere l’isola dei vulcani, dei geyser e delle pulcinelle di mare è diventata un tiepido ricordo. Non che non mi interessi più, anzi… ma non è più la priorità…

Quest’anno si va altrove. E non lo ho deciso io!

Lo ha deciso il viaggio e non ho potuto fare nient’altro che arrendermi e contare i mesi che mi separano dalla partenza…

Da dove nasce un viaggio?

11 pensieri su “Quando nasce un viaggio”

  1. …vero…e qualche volta il viaggio è l’idea di un amico, che ti cattura e ti invita a seguirlo, in luoghi che mai avresti considerato. Se la tua prossima meta è il nord est degli USA, ti suggerisco due giorni a Provincetown…è semplicemente deliziosa e da li bisogna assolutamente prendere la nave per andare a vedere la balene… ancora oggi, quando rivedo le foto, mi regalano allegria!

  2. Il modo migliore per scegliere la metà?
    Girare il mappamondo e puntare il dito. Magari potessi fare una cosa del genere … ovviamente non è così semplice; ci sono molti fattori da tener presente… però, sarebbe bella una vita fatta di viaggi… ^^

    1. Non me ne parlare. È una droga. Vicino, lontano… non mi interessa. Basta andare…
      Forse scappo, forse sono solo molto curiosa. Non lo so. Basta andare.
      Grazie della visita! Ricambierò quanto prima! 🙂

  3. Ciao Elena, ho scoperto il tuo blog quasi per caso ma è interessante e leggerò un pò nel tempo libero. Non mi hai mai raccontato nulla pur sapendo quanto mi piaccia viaggiare !!! AHI AHI AHI
    Ti consiglio di spingerti più lontano, più ai confini del mondo dove ti troverai veramente sorpresa e non vedrai solo cose che ti aspetti di vedere o luoghi che conosci già per averli visti 10.000 volte nei film di hollywood. Dopo apprezzerai di più il luogo dove vivi o, come è successo a me, capirai che vivi in un posto in realtà inospitale.

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